1) Il Monferrato casalese: Casale Monferrato, il Sacro Monte di Crea, Cella Monte: il paese degli infernot.
2) La città di Asti e l’astigiano.
3) Vercelli, le Terre d’Acqua; Varallo e il suo Sacro Monte.

Città di Casale Monferrato (AL)
Percorso di visita:  il Castello Paleologo, la Torre Civica, la chiesa di San Domenico e la Cattedrale di S.Evasio, bell’esempio di architettura romanica, consacrata nel 1107: splendido il nartece, un angolo di puro medioevo; la Sinagoga di fine ‘500 dall’interno squisitamente barocco (non visitabile il sabato); il Chiostro di Santa Croce con gli affreschi di Guglielmo Caccia detto il Moncalvo; passeggiata nelle vie del centro storico tra cui la ‘nobile’ via Mameli.

Il Sacro Monte di Crea – Parco Naturale Regionale - Serralunga di Crea (AL)
A 20 km da Casale Monferrato, su un colle panoramico, si trova il Santuario della Madonna di Crea –  splendida la Cappella di S. Margherita, con affreschi spanzottiani della seconda metà del ‘400 - e il Sacro Monte. Una successione di cappelle dedicate alla storia della Vergine che salgono sino all’ultima cappella: Il Paradiso, da cui si gode un'ampia vista sulle colline monferrine. Il Sacro Monte di Crea dal 2003 è sito UNESCO, unitamente ai Sacri Monti piemontesi e lombardi, si trova all’interno di un Parco Naturale Regionale ed è possibile usufruire di aree attrezzate per il pic nic. Vi sono inoltre bar e ristorante.

Cella Monte (AL)
Il bellissimo borgo di Cella Monte è sede dell’Ecomuseo della Pietra da Cantoni, rientra tra i Comuni Fioriti d’Italia. A Cella Monte è possibile visitare gli “infernot”, cantine private scavate nella pietra da cantone. Piccoli angoli di “arte” contadina, dove si conservava il vino migliore e gli uomini del paese si riunivano nelle sere dei lunghi inverni monferrini.

La visita in Monferrato può comprendere anche la visita di una cantina vitivinicola per assaggiare e/o comprare barbera, grignolino e gli altri vini tipici di questo territorio che è candidato, a fianco del Monferrato astigiano, delle Langhe e del Roero alla Lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco,  come sito dei “Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe Roero e Monferrato”.



Asti
Città del vino e del Palio offre al visitatore un patrimonio artistico di grande valore. Il percorso di visita, partendo dalla Torre Rossa, unica testimonianza della Asti romana, coinvolge la Cattedrale, dedicata all’Assunta, imponente esempio di gotico in Piemonte, il cui interno è stato completamente affrescato nel ‘700. Nelle cappelle sono presenti tavole di Gandolfino d’Asti, massimo artista astigiano del Rinascimento, attivo tra la fine del ‘400 e gli anni 30 del ‘500. Lungo corso Alfieri, dove si trova la romanica Cripta di S. Anastasio, si osserveranno i tanti palazzi nobiliari, sino a raggiungere piazza S. Secondo dove si trova l’omonima Collegiata, dedicata al patrono della città, che conserva al suo interno il Carroccio della città e i drappi del famosissimo Palio. Il percorso si conclude in piazza Medici dove si trova la Torre Troiana, alta 44 metri, è considerata uno dei simboli di Asti.

Moncalvo (AT)
E' la più piccola città d'Italia, che fu per un lungo periodo la capitale del Marchesato del Monferrato, vicinissima a Crea. Il suo castello era uno dei più grandi complessi fortificati della zona: per rendersene conto basta salire nella grande Piazza Carlo Alberto sorta sul sito del maniero di cui rimangono i grandi torrioni e le possenti mura. Il percorso prevede una passeggiata lungo il suggestivo budello, chiamato popolarmente La Fracia, su cui si affacciano, botteghe artigiane e i numerosi palazzi nobiliari, tra cui come Palazzo Testafochi e la Casa De Maria stupendo esempio di gotico.. Si raggiungerà così la chiesa di San Francesco, prezioso ‘contenitore’ delle opere di Guglielmo Caccia detto il Moncalvo, valente pittore di fine Cinquecento e inizio Seicento, e della figlia Orsola Maddalena Caccia.

Il romanico tra astigiano e...

Albugnano (AT) 
Abbazia di Santa Maria di Vezzolano è il più famoso monumento romanico astigiano, sita in un dolce declivio di una valle, seminascosta da colline e prati, nel comune di Albugnano. Presenta una facciata, a  salienti, in cotto con fasce orizzontali in arenaria, con una ricca decorazione scultorea L’interno è in precoci forme gotiche: la navata centrale è   suddivisa da un pontile (o jubè), rara struttura architettonica su colonnine, su cui si stende un bassorilievo policromo duecentesco a due registri sovrapposti raffigurante i Patriarchi e Storie della Vergine. Nel chiostro, uno dei meglio conservati del Piemonte, si trovano capitelli scolpiti e un importante ciclo di affreschi trecentesco, con la notevole rappresentazione del Contrasto dei tre vivi e dei tre morti.

Cortazzone (AT) 
Sulla collina a limitare del paese si trova la splendida chiesetta di S. Secondo. E’ la testimonianza più ricca e veritiera della fantasia fertile e disinibita dello stile romanico, che, parecchi secoli orsono, guidò la mano ingenua (o maliziosa!) di oscuri scalpellini, verso l'espressione artigianale ed artistica di un linguaggio religioso che unisse, può essere un'interpretazione, cielo e terra, Dio e gli uomini, carnalità e preghiera. L'interno è di rara bellezza con pilastri e colonne alternate sormontati da capitelli scolpiti, sui quali si impostano archi longitudinali a tutto sesto.

Cavagnolo (TO) 
Abbazia di Santa Fede. Presentata da Franco Caresio in “Romanico in Piemonte” come: “romanticamente isolata tra le ultime colline del Monferrato astigiano verso il Po, l’abbazia di Santa Fede a Cavagnolo è uno dei più preziosi monumenti romanici del Piemonte”.

 
Vercelli  e le Terre d'Acqua

Vercelli Città
Percorso di visita: Basilica di Sant’Andrea, straordinario esempio di architettura medioevale in cui si ritrovano gli stilemi del romanico e del gotico; Duomo dedicato a S. Eusebio che conserva il Crocifisso ottoniano, datato all’anno Mille; la porticata piazza Cavour e piazza Broletto con la Torre Civica; il Termpio Israelitico (esterno), la chiesa di San Cristoforo con gli straordinari affreschi di Gaudenzio Ferrari, maestro della pittura vercellese del ‘500.

Le Terre d’Acqua 
Varallo e il suo Sacro Monte (VC)
Nella piccola e graziosa cittadina di Varallo si può visitare la Chiesa di S. Maria delle Grazie, di origine quattrocentesca con all’interno la famosissima “Parete Gaudenziana” di Gaudenzio Ferrari (1513) composta da un ciclo di 21 affreschi che narrano i fatti della vita di Gesù, la Collegiata di San Gaudenzio, bellissima ricostruzione settecentesca di un edificio del XIII secolo ed infine passeggiare per le caratteristiche vie del centro. A seguire si sale al complesso monumentale del Sacro Monte che sorge a 608 metri, su un’altura rocciosa che domina Varallo e offre scorci molto suggestivi sulla città e sui monti della Valsesia. È il più antico dei sacri monti italiani, modello per gli altri complessi sorti in seguito lungo l’arco alpino, nato nel 1491 dall’idea di Bernardino Caimi, frate francescano che, di ritorno da un viaggio in Palestina, pensò di riprodurre a Varallo quei luoghi e rievocare la Vita e la Passione di Cristo. Sorse così, nel cuore della Valsesia, una “Nuova Gerusalemme”.
La salita al Sacro Monte può avvenire a piedi (15/20 min. dal centro di Varallo) o con la funicolare 

INFO E PRENOTAZIONI
Anna Maria Bruno - 3482211219
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