Cooperativa SENAPE

Cooperativa SENAPE

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Il bellissimo video di Walter Zollino sulla squadra di rugby Le Tre Rose, è ormai pronto al debutto. Un lavoro durato mesi, in cui l'autore è riuscito egregiamente a rendere lo spirito della formazione sportiva casalese. 

Dentro ci sono la voglia di riscatto, l'amicizia, l'impegno, l'integrazione e - perché no? - il talento. 

Cominciate a vedere questa breve, avvincente sequenza, e preparatevi ad appassionarvi, come noi, a questo sport.

https://radiogold.it/tempo-libero/74313-pronto-debuttare-documentario-sulle-rose-nere/

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La Stampa di Alessandria ha intervistato Haruna, un ragazzo ospite della nostra cooperativa. Un sarto di livello!

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In occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, la nostra cooperativa insieme a Albero di Valentina, Migrantes, Equazione, CPIA, Eforum organizza un interessante seminario sulla Tratta delle donne, con una particolare attenzione alla situazione delle ragazze nigeriane. La partecipazione è gratuita. Gli interventi saranno tutti altamente qualificati e verrà offerto un rinfresco al termine della mattinata. 

Un'occasione importante per Casale, su un tema di grande attualità e rilevanza sociale, con la possibilità di ascoltare e imparare molto.

Per partecipare: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

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Lo conoscete Walter Zollino? Sta girando un docufilm sulla squadra di Rugby Le Tre Rose, capofila di uno stile di fare sport e integrazione molto valido.

Seguitelo su Facebook: https://www.facebook.com/solidalieaccoglienti/?fref=ts

 

Radio Gold ha dedicato a questo progetto un bell'articolo: (http://www.radiogold.it/notizie/5-cronaca/83580-le-tre-rose-nere-ci-sono-ancora-e-sono-pronte-per-altre-sfide-presto-un-docufilm)

 

 

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Il Ministero dell'Interno ha istituito quest'anno una giornata dedicata alla memoria delle vittime dell'immigrazione. Le ricorrenze, nel corso dell'anno, sono tante, ma è evidente che questa ci tocca particolarmente, e speriamo sia un'occasione di riflessione e di avvicinamento alle sorti di tutti gli esseri umani provati dalla vita.

http://www.interno.gov.it/it/notizie/3-ottobre-e-giornata-nazionale-memoria-vittime-dellimmigrazione

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Abbiamo preparato un ricco, originale, utile programma di attività autunnali. Molte sono gratuite, una (la MAGIA PER BAMBINI) a pagamento. Vi interessa partecipare? Contattateci!

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La Cooperativa Senape proporrà nei mesi autunnali un inedito calendario di iniziative aperte alla cittadinanza o destinate ai richiedenti asilo nostri ospiti.
 
Una delle iniziative più interessanti è il CORSO DI MAGIA "Mago per davvero", rivolto a ragazzini dagli 8 anni in su, che potranno apprendere dal MAGO RENE' le principali magie e i più stupefacenti trucchi per incantare amici e parenti nelle giornate natalizie (e non solo...).
Far scomparire e far riapparire, cambiare forma, spostare... Tutto ciò che non ha una spiegazione e che sembra pura "apparenza", ci affascina e ci incuriosisce. Le mani svelte dei bambini, i loro occhi attenti, la loro capacità di apprendere sono gli elementi sui quali il Mago René baserà le sue lezioni, portando tutta la sua esperienza e la sua competenza. Lezioni attive, in cui ai maghetti verrà data la possibilità di creare gli oggetti per fare le magie.
 
Un corso di magia sarà poi destinato ai richiedenti asilo. Niente magia nera però, si chiamerà "Magia Colourful".
 
Ma iniziamo coi bambini, le iscrizioni sono già aperte e i posti sono limitati,per consentire a tutti una piena fruizione degli incontri.
Il corso avrà luogo da sabato 24 settembre, per 10 sabati, in via Lanza 114, sede della cooperativa.
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ADE

A Casale è arrivato nel 2010, ma è in Italia da una decina d'anni: “Avevo 13 anni quando sono venuto dalla Nigeria”.

 

Eri poco più che un bambino... Cosa hai pensato quando sei arrivato, lo ricordi?

La mia prima preoccupazione era quella di trovare un tetto e un letto per dormire. Avevo tanta paura e non conoscevo la lingua. Ed era tutto strano: la gente mi sembrava strana e mi sentivo solo. Ero solo! Sono andato dai carabinieri e loro mi hanno portato in una comunità a Caresana. Quando poi sono arrivato qua a Casale, pensavo di essere l'unico nigeriano presente, nel tempo le cose sono cambiate...

 

Sei mai tornato in Nigeria?

No, mai. Non c'è più nessuno là della mia famiglia. Ma vorrei tornarci.

 

Da quanto tempo lavori per Senape?

Da 2 anni. Mi occupo degli accompagnamenti delle persone diversamente abili al centro diurno, insieme a Gianni. Poi mi occupo dell'integrazione, facendo da intermediario tra la cooperativa e i migranti, per andare in ospedale, per le traduzioni, per la questura e la prefettura... Intermediazione anche in caso di conflitto, con i problemi e le spiegazioni del caso. Nell'ultimo mese ho tenuto alcune lezioni di italiano per le mie connazionali. 

 

In cosa sbagliano i ragazzi e le ragazze africane?

Sono troppo concentrati sui soldi, hanno tanta voglia di guadagnare e a causa di ciò hanno comportamenti sbagliati.

 

Una cosa bella, invece?

Sono simpatici. Se li capisci, ti fanno ridere e insieme a loro ti diverti. C'è tanta umanità...

 

Com'è Casale Monferrato? Ti ci trovi bene?

Casale è un piccolo paese, bello e da vivere: c'è cultura, c'è natura, è la capitale del Monferrato, è tranquillo e si sta bene.

 

Ti vedi qua, in futuro, o altrove?

Mi vedo qua, ma – come dicevo – vorrei tornare in Nigeria ogni tanto. Ormai ho la mentalità europea, sono cresciuto qua e certe cose che si fanno o che succedono in Africa non le sopporterei più. Vorrei una vita ancora più bella e felice.

 

Tu, peraltro, parli benissimo italiano...

Mi sono impegnato molto, davvero molto, e dopo pochi mesi dal mio arrivo in Italia parlavo già italiano. Ho frequentato il FORAL, in cui ho studiato Servizio commerciale all'impresa ottenendo 110 e lode, e mi sono diplomato in ragioneria al Leardi. Ma non ho ancora finito...

 

Cioè...?

Ho un sogno: laurearmi in giurisprudenza. Appena avrò la possibilità economica lo farò e diventerò un avvocato specializzato in diritti umani!

 

 

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Mirella

Cofondatrice di Senape, nel 2004, è conosciuta da tutti o quasi, a Casale e non solo. E' la presidente della cooperativa e se non la trovate in ufficio, potete raggiungerla telefonicamente: se trovate occupato il primo numero, provate col secondo...

Perché è nata Senape?

Per prendere in gestione il canile, che allora era del Comune, e per inserire nel mondo del lavoro una donna disoccupata. Da subito, poi, ci siamo accorti che molte persone avevano svantaggi tali da non trovare una occupazione. E Senape ha sempre cercato di creare opportunità per loro.

 

Quindi è ancora questo lo spirito di Senape?

Sì, le persone più fragili da noi hanno delle chances: arrivano dal servizio psichiatrico, sono ex tossicodipendenti o ex carcerati che vengono impiegati nell'ambito del progetto “messa in prova”, che prevede – a seguito della disposizione del giudice – di 'sostituire' un periodo di detenzione con uno di lavoro. Per i minori questo ha funzionato molto: evita loro il riformatorio.

 

E le donne...?

Anche molte donne: ad esempio quelle che hanno subito violenza. E ora i migranti, perché in base al contratto con le prefetture, noi, oltre a far studiar lor italiano, dobbiamo avviarli al mondo del lavoro. Per molti, che stanno con noi parecchi mesi, è quasi automatico l'inserimento nella nostra cooperativa: c'è sempre qualcosa da fare. Per altri, si aprono altre porte, magari in seguito a corsi o tirocinii.

 

Un grande dolore legato agli anni nella cooperativa Senape...

Aver smesso di occuparsi del canile di Casale. Per me è stata una forte sofferenza personale: se penso ad alcuni di quei cani, che avevo seguito per anni, mi commuovo ancora,

 

E... una grande gioia?

Aver cominciato ad occuparmi dei migranti, un'esperienza che mi ha aperto tanti mondi, che mi mette in discussione continuamente e che mi permette di vedere la vita da un altro punto di vista.

 

Com'è l'integrazione di Senape nel territorio?

Secondo me va molto bene. Non si raggiunge l'eccellenza di Valenza, ma a Casale siamo molto presenti e tutto sommato i ragazzi africani sono ben accolti, nonostante le polemiche e le stupidaggini scritte anche di recente. Questa città è ben altro rispetto a quelle stupidaggini!

 

Dove vorresti andare tra i paesi africani da cui provengono i ragazzi ospiti della cooperativa?

 In Ghana. Penso sia il più vicino a noi, ha il mare e ho tanti amici ghanesi. In più, stiamo seguendo, attraverso una ONG, un progetto di orticoltura in Ghana. Chissà che non ne nasca un gemellaggio...

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