Cooperativa SENAPE

Cooperativa SENAPE

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Cresce, cresce, cresce la popolarità della squadra casalese di rugby "Le tre Rose". merito di un bravo presidente, di ragazzi forti e motivati e di sostenitori sinceri. Sul venerdì di repubblica di questa settimana un lungo articolo su questa squadra. Da leggere!

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Pasquetta al Parco del Po con la Ricitata. Lunedì 28, al Centro di Educazione Ambientale Cascina Ressia di Crescentino, il Parco del Po propone alle ore 15 il laboratorio creativo “Che libro mi porto...?”
condotto da una tata speciale, una tata che guida alla creatività utilizzando materiali naturali e di riciclo. Partendo da un racconto di fantasia sul fiume, grandi e piccini potranno creare un libro sorprendente con elementi naturali e con altre mille cose di riciclo messe a disposizione dalla Ricitata. I bambini giocheranno a diventare piccoli editori!
Nei pressi di Cascina Ressia è presente un’area pic-nic attrezzata: una possibilità quindi di fare la tradizionale merenda di Pasquetta in un’area naturale tutelata. La partecipazione è  libera e gratuita.
Per raggiungere Cascina Ressia da Crescentino, si deve andare in direzione di Località Porzioni, quando si raggiunge il bivio di Porzioni, non si segue per la località, ma si va diritto e 200 m. dopo si
raggiunge la cascina. Da Casale prima di arrivare a Crescentino si gira a sinistra per la frazione S. Maria, dopo il cimitero a destra su sterrato, ancora diritto e poi a sinistra e in breve si raggiunge il sito.
Per informazioni è  possibile chiamare gli uffici, settore fruizione, del Parco: 0384 84676 – 3358001549.
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Quale Presidente della Cooperativa S.E.N.A.P.E. con sede in Casale Monferrato, ritengo doveroso fornire chiarimenti in merito alle caratteristiche della stessa, a fronte di molteplici inesattezze che gli organi di stampa hanno riferito, in concomitanza con l’episodio della signora Marianna Curti assurto agli onori della cronaca.

Mi corre tale obbligo, sentendone anche il desiderio dovendo tutelare in primis i soci lavoratori e volontari della cooperativa, nonché allontanare ogni sospetto in merito ad una non corretta gestione della stessa.

Che cosa è la Cooperativa S.E.N.A.P.E.: nasce nel 2004 e ad oggi annovera 34 soci lavoratori, 4 soci volontari, 2 soci apprendisti e 3 soci tirocinanti. Nacque come cooperativa esclusivamente di tipo B), e cioè come realtà che promuove il lavoro di persone svantaggiate (quali ex detenuti, ex tossicodipendenti, invalidi, etc.), e proseguì la sua attività aggiungendo anche la qualifica di cooperativa di tipo A),  cioè con la possibilità di offrire servizi alla persona senza obbligo di avere una percentuale di lavoratori svantaggiati.

In tale secondo ambito, la Cooperativa si è specializzata nell’accoglienza dei soggetti richiedenti asilo, e come tale ha stipulato con la Prefettura di Alessandria e di Asti più convenzioni, aventi ad oggetto l’impegno da parte della Cooperativa ad accogliere extracomunitari richiedenti asilo, occupandosi di tutte le loro esigenze primarie, quali il vitto e l’alloggio, le cure mediche, l’educazione scolastica e gli inserimenti nel mondo del lavoro, oltre che a tutta la parte amministrativa relativa ai permessi. 

Il primo Bando vinto a suo tempo dalla Cooperativa S.E.N.A.P.E.,  prevedeva una diaria giornaliera pro-capite di euro 29,00 il cui versamento doveva avvenire da parte del Ministero degli Interni alla Cooperativa a sessanta giorni dalla fattura (in concreto ciò avviene mediamente ogni 5 o 6 mesi).

Ad oggi i soggetti di cui si occupa la Cooperativa sono 110 per la Provincia di Alessandria e 40 per la provincia di Asti.La sistemazione offerta dalla Cooperativa S.E.N.A.P.E.  avviene attraverso il ricorso ad immobili in città (Casale Monferrato e Valenza per la provincia di Alessandria) che vengono locati con regolare affitto a nome della Cooperativa.

Del compenso pattuito con la Prefettura (29 euro al dì per ogni extracomunitario, previsto dalla prima convenzione, compenso poi salito a 30 euro e poi a 33 euro con le successive) la Cooperativa deve darne 2,50 euro al giorno all’immigrante (cd. Pocket money) nonché sostenere in proprio il costo delle utenze degli alloggi, il costo del cibo, il costo delle spese mediche, i costi per i trasferimenti per frequentare i corsi di formazione professionali (alcuni dei quali si tengono fuori città), le spese per l’abbigliamento, tutti i costi per gli spostamenti di cui necessitano, per esempio per regolarizzare la loro posizione (trasferte alla Questura di Alessandria, alla Commissione Territoriale di Genova della Prefettura, agli Uffici Legali dell’ASGI in Torino), e soprattutto i costi degli operatori (al momento nove) che si occupano degli extracomunitari.

Per pochissimi soggetti accolti si è provata, in passato, una sistemazione alternativa consistente nell’accoglienza in famiglia. Ciò è avvenuto per due ragazzi (uno del Gambia e uno della Guinea Bissau) collocati a Borgo San Martino a partire dal settembre 2014 presso la famiglia della signora Curti, per un ragazzo somalo per pochi mesi nell’estate 2015 presso un connazionale  residente in Casale Monferrato, e per una coppia ivoriana presso una famiglia della stessa nazione residente in Cerrina.

Solo ed esclusivamente nel  caso di Borgo San Martino, e cioè l’accordo con la signora Curti, primissimo caso di accoglienza presso una famiglia, lo stesso è stato solamente verbale, e consisteva nel pagamento in favore del soggetto ospitante di euro 350,00 mensili per ognuno dei due soggetti stranieri da lei accolti. Per gli altri due casi (Casale Monferrato e Cerrina) gli ospitanti hanno per iscritto dichiarato il loro rapporto nonché precisato l’ammontare degli importi da loro ricevuti.

La signora Curti ha percepito tutte le somme a lei spettanti anche se con pagamenti non puntuali, ed a oggi residuano esclusivamente le mensilità di giugno, luglio ed agosto 2015, in relazione a uno dei due immigrati che è rimasto presso di lei sino alla fine di agosto. L’altro soggetto da lei ospitato aveva lasciato la sua abitazione nel mese di maggio 2015, e tutti i compensi le sono stati corrisposti.

I costi che la Cooperativa S.E.N.A.P.E.  deve sopportare, e in precedenza elencati, escono dalle casse della predetta, ma può accadere che le stesse siano vuote in considerazione dei ritardi dei pagamenti da parte del Ministero dell’Interno.

Può quindi accadere che i soci – o simpatizzanti esterni che supportano moralmente il lavoro della Cooperativa - spontaneamente decidano di anticipare dei costi di spettanza della Cooperativa, consapevoli che la restituzione potrebbe avvenire anche mesi dopo. Così è stato per il rapporto con la signora Curti, che ha ricevuto soldi in contanti provenienti dalla casse personali  della esponente Mirella Ruo, Presidente e socia volontaria della Cooperativa S.E.N.A.P.E..

La Cooperativa affida la propria contabilità alla Coopservizi di Alessandria, ed è soggetta a revisione ministeriale (Ministero del Lavoro) ogni due anni, nonché a controlli della Prefettura riguardanti l’adempimento delle prestazioni oggetto della convenzione.

In conclusione: voglio ribadire che ogni attività posta in essere dalla Cooperativa è stata rispettosa delle convenzioni stipulate con le Prefetture, a seguito delle aggiudicazioni dei bandi di gara nonché dei capitolati allegati ad essa. La leggerezza commessa con riferimento all’episodio relativo alla sistemazione presso la sig.ra Curti, è addebitabile al fatto che fosse il primo caso in cui la Cooperativa ricorreva a tale modalità di sistemazione dei migranti, in concomitanza con un periodo di scarsa disponibilità economica: in ogni caso nessun vantaggio economico ha tratto la Cooperativa dalla forma di pagamento scelta (a differenza di chi li ha ricevuti), e, soprattutto, l’utilizzo delle risorse, che sono soldi privati, è stato fatto in conformità dell’oggetto delle convenzioni, al fine di far avere al migrante quanto previsto dalla stessa convenzione stipulata tra la Cooperativa e la Prefettura (vitto e alloggio adeguati agli standard richiesti).

Cordiali saluti.

Mirella Ruo Bernucchio

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Così è arrivata la fine di febbraio. RiciCuci ha Cordialmente Salutato amici, collaboratori e curiosi. QUA trovate una piccola ma significativa gallery...

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Siamo molto concentrati sulla festa di sabato 27, l'occasione per celebrare la vita e la storia di RiciCuci, pronti poi a voltare pagina chiudendoci alle spalle l'esperienza vissuta insieme. Il nostro pensiero... i nostri pensieri sono racchiusi in questa FILASTROCCA, che vi proponiamo di seguito. Una volta letta, una volta ritrovato qualcosa di voi in quelle righe e in quei luoghi, avrete voglia di unirvi a noi, sabato, e di scambiare i vostri "Cordiali saluti".

Filastrocca per RiciCuci,
celebriamolo insieme, per quanto ci bruci...
C'è chi ci ha detto “C'è poco da ridere!”
si, vabbé, ma almeno sorridere...
Chi sbigottito ci chiede “Perché???”
Chi rassegnato risponde “Tant'è...”
Chi si avvilisce: “Peccato davvero,
era un progetto tan bello e sincero!”
Chi si sconvolge: “Non fatemi questo!
Dove trovare un prezzo sì onesto?”
Chi si dispera e non trova più pace
“Sono da sempre un cliente vorace!”
Chi ha perso il sonno e un po' l' appetito
“Con voi si è toccato il ciel con un dito!”
Chi preoccupato ci chiede “E adesso?
A chi regalare il cappotto dismesso?”
Chi piange, chi urla, chi fa un melodramma
Chi si lamenta e vuole la mamma
Chi muto e silente non trova parole
e cura tacendo il suo cuore che duole.
Ma noi cominciamo con l'animo grato
a ringraziare chi ci ha donato:
la ballerina il roseo tutù
quel bambino il suo Winnie Pooh,
la liseuse di nonna Pina
profumata di naftalina,
il materasso e quel giubbotto
messo solo nel Sessantotto,
cianfrusaglie e buon ciarpame,
di borsette uno sciame,
scarpe spille e pantaloni
tolti dagli scatoloni,
ripuliti e rivenduti
a qualcuno son piaciuti...
Ringraziam con molta lena
chi pensò valesse la pena
contare bottoni, rattoppare calzoni,
disfare maglioni e cucire borsoni
inventare vestiti, eventi, sfilate
saldi e sangria per le sere d'estate
pannolini in quantità
e mercatini a volontà
laboratori per bambini
...non sia mai che crescan cretini!
Ancora grazie, sissignore,
a chi ha lavorato non contando le ore
a chi ci ha regalato un po' del suo tempo
tornando a casa più ricco e contento
(qualcuno è finito persino in galera!
insegnando a cucire da mane a sera)...
Ognuno ci ha messo un poco del suo
chi molto chi troppo....specialmente la Ruo!
Ringraziamo chi ci ha capito
e col cuore ha percepito
che quest'idea innovativa
forse ha reso Casale più attiva:
per fare insieme un bel progetto
ognuno ha il suo pezzo, è quello perfetto...
E' stata proprio un'esperienza
meravigliosa, ma pazienza:
se si chiude questa porta
mangiamoci almeno una fetta di torta!
Brindiamo insieme al futuro e al passato
perché RiciCuci qualcosa ha lasciato:
celebriamo un'occasione
non perduta, ma una lezione:
ché riciclar anche sé stessi
porta solo a dei progressi!
Se riusciamo in questi intenti
ci possiam dire contenti...
e un po' sereni, un po' spiaciuti
vi aspettiamo a “Cordiali Saluti”!

SABATO 27 FEBBRAIO, NEL POMERIGGIO, FESTA DI RINGRAZIAMENTO E CORDIALI SALUTI....MERENDA PER TUTTI E ATTIVITA' LUDICO/RICREATIVE PER GRANDI & PICCINI
PRESSO IL BAZAR DI VIA LANZA 116 A CASALE M.

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Un vero salto di qualità, quello della squadra di rugby casalese "Le Tre Rose". Multietnica e fortissima, la squadra è stata coinvolta in eventi internazionali, arrivando ad essere presentata allo Stadio Olimpico di Roma. Chi sono? Cosa fanno? Su questa pagina trovate dei validi articoli che colmeranno le vostre lacune.

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RiciCuci visitatissimo in questo periodo: gli sconti e la prospettiva della chiusura stanno risvegliando interesse anche in chi non ne aveva mostrato molto. Questo è positivo.

Segnaliamo un ricco reparto di abiti di Carnevale per bambini, che potete vedere in anteprima in questo bel video, accompagnato dal "Carnevale di Venezia" di Niccolò Paganini. Cliccate sopra...

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RiciCuci… Chi, a Casale, non lo conosce? Abiti usati, donazioni, ‘archivio’ di matasse e bottoni, accessori e riparazioni sartoriali, vecchie chicche domestiche…?

In via Lanza, dal 2007, RiciCuci è il luogo vivace in cui i cittadini hanno potuto rifornirsi di indumenti a prezzi super popolari ed è anche il luogo in cui negli anni sono stati sviluppati percorsi sartoriali e stilistici sfociati nelle famose sfilate e nella creazione di linee di moda street ma anche gradevolmente civettuole.

Perché lo scopo del progetto RiciCuci, anima, fino a pochi mesi, della Cooperativa Senape, era recuperare tessuti e abiti, reinventarli o assemblarli, dando loro una nuova vita e una nuova storia. In questo, possiamo dire, la Cooperativa Senape ha precorso i tempi e ha ben compreso la valenza sociale, culturale ed economica del progetto.

Negli anni infatti il bazar di via Lanza è diventato non solo un punto di raccolta di abiti cui molti generosi cittadini hanno destinato i propri sacchi di armadi svuotati, ma anche la sede di un laboratorio sartoriale che nell’ultimo anno ha formato 3 profughi che hanno confezionato gonne etniche e a ruota di notevole pregio. RiciCuci è sempre stato, quindi, un centro in cui mentre si soddisfacevano le esigenze dei casalesi vecchi e nuovi (profughi inclusi, dunque), si dava forma a idee che si intrecciavano con la vita della comunità.

Una bella storia, con un finale non lieto, perché di finale si tratta. RiciCuci e Alerami Vintage, il negozio di via Alerami sorto nel marzo 2015 per valorizzare lo stile vintage ed offrire una selezione unica nel territorio di abbigliamento e accessori d’antan, così come li conoscete cesseranno di esistere il 28 febbraio prossimo. Le mutate condizioni economiche impongono infatti alla Cooperativa Senape il ridimensionamento dell’intero progetto RiciCuci, fronteggiando spiacevoli riduzioni del personale e dell’offerta. Nel concreto, il magazzino di via Lanza, quello retrostante al bazar, rimarrà ancora aperto per ricevere donazioni per profughi e persone indicate da servizi sociali o comunque in difficoltà.

 

Sono già in corso vendite speciali nei due punti di via Lanza e di via Alerami. le storie nascono, finiscono, evolvono, ma non si cancellano.

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RiciCuci, la nostra sartoria e il nostro bazar, ha una nuova pagina Facebook: rinnovata nel colore e nello stile, ma soprattutto, sempre aggiornata. Pubblichiamo immagini di abiti e accessori, ma anche fotografie dei nostri sarti al lavoro. Consigli, idee e curiosità, insomma: un po' di tutto, in pieno spirito RiciCuci. Seguiteci su RiciCuci Sartoria e Bazar

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