Cooperativa SENAPE

Cooperativa SENAPE

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La forza dello sport e dell'impegno è stata la bandiera del fine settimana calcistico appena passato. A Valenza i ragazzi accolti dalla nostra cooperativa hanno partecipato al Torneo dell'Arcobaleno, nessuna vittoria ma la soddisfazione di aver condiviso sani momenti di aggregazione.

A Genova invece, nel torneo di calcio a 5 dedicato a Carlo Giuliani, la squadra di Senape si è classificata al 1° posto! Un onore grandissimo, per il valore che questa competizione ha per tutti noi. Premio: una pianta, da curare e far crescere, come le idee e i ricordi. (In foto, la squadra vincitrice a Genova. Più immagine sulla nostra pagina Facebook: Senape Coop)

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La Cooperativa Senape è attualmente impegnata in una riorganizzazione interna finalizzata a coordinare le attività di accoglienza di migranti con quelle di apertura e maggiore coesioone col territorio.

 

L'adesione al Flashbook del 2 luglio anticipa la collaborazione con alcuni esercizi commerciali di via Lanza per migliorare la vivivbilità della zona per tutti i cittadini.

Info anche sulla nostra pagina Facebook!

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E' online da pochi giorni la pagina Facebook tutta nuova della nostra cooperativa: raccontare quello che si fa e che si è è importante e deve servire non solo ad autocelebrarsi ma anche a consentire a chi non lavora con noi di avere le giuste informazioni sulla nostra attività. Quindi seguiteci e fateci seguire!

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L'ultimo fine settimana di giugno, il 25 e il 26, la nostra cooperativa parteciperà con alcuni dei ragazzi accolti ad un percorso organizzato da Liberamente e da Benassi ambiente. Cosa succederà? L'arte del riciclo, del recupero, del riutilizzo, della riscoperta sarà oggetto di studio e sperimentazione, di condivisione e di trasmissione di tradizioni e necessità. Qua trovate tutte le informazioni.

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Una bella mattinata in Comune, a Casale, con la sindaca Titti Palazzetti, l'assessore allo sport Angelo Di Cosmo, l'assessora alle pari opportunità Ornella e rappresentanti della Chiesa, del Parlamento e dei rifugiati stessi. Premiati i ragazzi africani accolti dalla nostra cooperativa, l'allenatore e premiato Paolo Pensa, presidente del club Le tre rose. Presente - ovviamente - la nostra presidente, Mirella Ruo, e presente anche Claudio Debetto di Migrantes, il cui intervento è stato particolarmente mirato alle criticità del sistema italiano di accoglienza. 

La sindaca Palazzetti ha ricordato l'impegno di Jo Cox, la parlamentare inglese ammazzata da un nazionalista fanatico suo concittadino animato da intolleranza e razzismo.

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20 giugno, giornata mondiale del rifugiato (o dei rifugiati). Iniziative in tutto il mondo e in tutta Italia. A Casale Monferrato, in Comune, l'inziativa ufficiale dell'amministrazione avrà uno sguardo privilegiato sull'esperienza sportiva de Le tre Rose, squadra di rugby dalla importantissima esperienza sociale e agonistica.

Nelson Mandela disse: "Lo sport ha il potere di cambiare il mondo. Ha il potere di ispirare. Esso ha il potere di unire le persone in un modo che poche altre cose fanno. Parla ai giovani in una lingua che comprendono. Lo sport può portare speranza dove una volta c’era solo disperazione".

Sul sito dell'UNHCR un interessantissimo rapporto.

 

 

 

 

 

 

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Che storia emozionante! La volontà, la passione, l'amicizia e il successo. Il rugby delle Tre Rose miete successi, raccoglie consensi e un affetto crescente. Di questo risultato, la cooperativa Senape ha un ruolo importante di cui siamo molto orgogliosi. Leggete questo bell'articolo, pubblicato sulla prima pagina de la Repubblica online e cartacea.

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Cresce, cresce, cresce la popolarità della squadra casalese di rugby "Le tre Rose". merito di un bravo presidente, di ragazzi forti e motivati e di sostenitori sinceri. Sul venerdì di repubblica di questa settimana un lungo articolo su questa squadra. Da leggere!

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Pasquetta al Parco del Po con la Ricitata. Lunedì 28, al Centro di Educazione Ambientale Cascina Ressia di Crescentino, il Parco del Po propone alle ore 15 il laboratorio creativo “Che libro mi porto...?”
condotto da una tata speciale, una tata che guida alla creatività utilizzando materiali naturali e di riciclo. Partendo da un racconto di fantasia sul fiume, grandi e piccini potranno creare un libro sorprendente con elementi naturali e con altre mille cose di riciclo messe a disposizione dalla Ricitata. I bambini giocheranno a diventare piccoli editori!
Nei pressi di Cascina Ressia è presente un’area pic-nic attrezzata: una possibilità quindi di fare la tradizionale merenda di Pasquetta in un’area naturale tutelata. La partecipazione è  libera e gratuita.
Per raggiungere Cascina Ressia da Crescentino, si deve andare in direzione di Località Porzioni, quando si raggiunge il bivio di Porzioni, non si segue per la località, ma si va diritto e 200 m. dopo si
raggiunge la cascina. Da Casale prima di arrivare a Crescentino si gira a sinistra per la frazione S. Maria, dopo il cimitero a destra su sterrato, ancora diritto e poi a sinistra e in breve si raggiunge il sito.
Per informazioni è  possibile chiamare gli uffici, settore fruizione, del Parco: 0384 84676 – 3358001549.
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Quale Presidente della Cooperativa S.E.N.A.P.E. con sede in Casale Monferrato, ritengo doveroso fornire chiarimenti in merito alle caratteristiche della stessa, a fronte di molteplici inesattezze che gli organi di stampa hanno riferito, in concomitanza con l’episodio della signora Marianna Curti assurto agli onori della cronaca.

Mi corre tale obbligo, sentendone anche il desiderio dovendo tutelare in primis i soci lavoratori e volontari della cooperativa, nonché allontanare ogni sospetto in merito ad una non corretta gestione della stessa.

Che cosa è la Cooperativa S.E.N.A.P.E.: nasce nel 2004 e ad oggi annovera 34 soci lavoratori, 4 soci volontari, 2 soci apprendisti e 3 soci tirocinanti. Nacque come cooperativa esclusivamente di tipo B), e cioè come realtà che promuove il lavoro di persone svantaggiate (quali ex detenuti, ex tossicodipendenti, invalidi, etc.), e proseguì la sua attività aggiungendo anche la qualifica di cooperativa di tipo A),  cioè con la possibilità di offrire servizi alla persona senza obbligo di avere una percentuale di lavoratori svantaggiati.

In tale secondo ambito, la Cooperativa si è specializzata nell’accoglienza dei soggetti richiedenti asilo, e come tale ha stipulato con la Prefettura di Alessandria e di Asti più convenzioni, aventi ad oggetto l’impegno da parte della Cooperativa ad accogliere extracomunitari richiedenti asilo, occupandosi di tutte le loro esigenze primarie, quali il vitto e l’alloggio, le cure mediche, l’educazione scolastica e gli inserimenti nel mondo del lavoro, oltre che a tutta la parte amministrativa relativa ai permessi. 

Il primo Bando vinto a suo tempo dalla Cooperativa S.E.N.A.P.E.,  prevedeva una diaria giornaliera pro-capite di euro 29,00 il cui versamento doveva avvenire da parte del Ministero degli Interni alla Cooperativa a sessanta giorni dalla fattura (in concreto ciò avviene mediamente ogni 5 o 6 mesi).

Ad oggi i soggetti di cui si occupa la Cooperativa sono 110 per la Provincia di Alessandria e 40 per la provincia di Asti.La sistemazione offerta dalla Cooperativa S.E.N.A.P.E.  avviene attraverso il ricorso ad immobili in città (Casale Monferrato e Valenza per la provincia di Alessandria) che vengono locati con regolare affitto a nome della Cooperativa.

Del compenso pattuito con la Prefettura (29 euro al dì per ogni extracomunitario, previsto dalla prima convenzione, compenso poi salito a 30 euro e poi a 33 euro con le successive) la Cooperativa deve darne 2,50 euro al giorno all’immigrante (cd. Pocket money) nonché sostenere in proprio il costo delle utenze degli alloggi, il costo del cibo, il costo delle spese mediche, i costi per i trasferimenti per frequentare i corsi di formazione professionali (alcuni dei quali si tengono fuori città), le spese per l’abbigliamento, tutti i costi per gli spostamenti di cui necessitano, per esempio per regolarizzare la loro posizione (trasferte alla Questura di Alessandria, alla Commissione Territoriale di Genova della Prefettura, agli Uffici Legali dell’ASGI in Torino), e soprattutto i costi degli operatori (al momento nove) che si occupano degli extracomunitari.

Per pochissimi soggetti accolti si è provata, in passato, una sistemazione alternativa consistente nell’accoglienza in famiglia. Ciò è avvenuto per due ragazzi (uno del Gambia e uno della Guinea Bissau) collocati a Borgo San Martino a partire dal settembre 2014 presso la famiglia della signora Curti, per un ragazzo somalo per pochi mesi nell’estate 2015 presso un connazionale  residente in Casale Monferrato, e per una coppia ivoriana presso una famiglia della stessa nazione residente in Cerrina.

Solo ed esclusivamente nel  caso di Borgo San Martino, e cioè l’accordo con la signora Curti, primissimo caso di accoglienza presso una famiglia, lo stesso è stato solamente verbale, e consisteva nel pagamento in favore del soggetto ospitante di euro 350,00 mensili per ognuno dei due soggetti stranieri da lei accolti. Per gli altri due casi (Casale Monferrato e Cerrina) gli ospitanti hanno per iscritto dichiarato il loro rapporto nonché precisato l’ammontare degli importi da loro ricevuti.

La signora Curti ha percepito tutte le somme a lei spettanti anche se con pagamenti non puntuali, ed a oggi residuano esclusivamente le mensilità di giugno, luglio ed agosto 2015, in relazione a uno dei due immigrati che è rimasto presso di lei sino alla fine di agosto. L’altro soggetto da lei ospitato aveva lasciato la sua abitazione nel mese di maggio 2015, e tutti i compensi le sono stati corrisposti.

I costi che la Cooperativa S.E.N.A.P.E.  deve sopportare, e in precedenza elencati, escono dalle casse della predetta, ma può accadere che le stesse siano vuote in considerazione dei ritardi dei pagamenti da parte del Ministero dell’Interno.

Può quindi accadere che i soci – o simpatizzanti esterni che supportano moralmente il lavoro della Cooperativa - spontaneamente decidano di anticipare dei costi di spettanza della Cooperativa, consapevoli che la restituzione potrebbe avvenire anche mesi dopo. Così è stato per il rapporto con la signora Curti, che ha ricevuto soldi in contanti provenienti dalla casse personali  della esponente Mirella Ruo, Presidente e socia volontaria della Cooperativa S.E.N.A.P.E..

La Cooperativa affida la propria contabilità alla Coopservizi di Alessandria, ed è soggetta a revisione ministeriale (Ministero del Lavoro) ogni due anni, nonché a controlli della Prefettura riguardanti l’adempimento delle prestazioni oggetto della convenzione.

In conclusione: voglio ribadire che ogni attività posta in essere dalla Cooperativa è stata rispettosa delle convenzioni stipulate con le Prefetture, a seguito delle aggiudicazioni dei bandi di gara nonché dei capitolati allegati ad essa. La leggerezza commessa con riferimento all’episodio relativo alla sistemazione presso la sig.ra Curti, è addebitabile al fatto che fosse il primo caso in cui la Cooperativa ricorreva a tale modalità di sistemazione dei migranti, in concomitanza con un periodo di scarsa disponibilità economica: in ogni caso nessun vantaggio economico ha tratto la Cooperativa dalla forma di pagamento scelta (a differenza di chi li ha ricevuti), e, soprattutto, l’utilizzo delle risorse, che sono soldi privati, è stato fatto in conformità dell’oggetto delle convenzioni, al fine di far avere al migrante quanto previsto dalla stessa convenzione stipulata tra la Cooperativa e la Prefettura (vitto e alloggio adeguati agli standard richiesti).

Cordiali saluti.

Mirella Ruo Bernucchio

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